(ITALIAN BELOW)
On the evening of Monday, June 30, a roundtable will present the “European Manifesto for Sustainable Journalism” and host a debate with Elena Cecchettin on how to subvert gender narratives.
On June 26, 2025, the central event of the European project S-Info – Sustainable Information will take place in Padua, within the framework of the Sherwood Festival. Co-funded by the European Union, the project brings together organizations from Italy, Belgium, Romania, and Malta. This day marks a pivotal point in the S-Info journey, which aims to create an innovative model of cooperation between independent journalism and activism, as a response to the crisis of traditional journalism, ever more flattened by polarizing, precarious, and homogenizing dynamics.
Starting at 7:15 PM, at the Media e Produzioni Stand, a roundtable with the project partners will be held to discuss the founding principles and concrete prospects for more sustainable, free, and inclusive information. At the heart of the meeting will be the presentation of the first draft of the “European Manifesto for Sustainable Journalism”, the result of a dialogue among journalists, activists, and independent media workers, with the aim of proposing a shared document that redefines the role of information as a tool for critical understanding of reality and civic participation.
The discussion will open with Antonio Pio Lancellotti of Globalproject, who will outline the origins of the Manifesto and its three fundamental pillars: ethics, media activism, and co-creation. Following this, Emanuel Delia, journalist and activist from Repubblika (Malta), will share insights from the “No Democracy Without Journalism” campaign, launched in response to the assassination of investigative journalist Daphne Caruana Galizia, and its connection to the broader European struggle for press freedom and the development of the Freedom of Expression Handbook. Valentina Zoccali from S-Com (Brussels) will then present the organization’s work on the topic of safe spaces in newsrooms and media production, emphasizing the importance of care, attention to gender dynamics, and self-defense in editorial collectives. The roundtable will conclude with Attila Biro from Context.ro (Romania), who will provide an overview of the political landscape and pressures on investigative journalism in his country, highlighting the urgent need to build alliances and cross-border collaboration strategies.
The entire roundtable will be an opportunity to present concrete content, reflect on the structural barriers to democratic information, and open a public discussion on tools, practices, and languages that can foster a healthier, more participatory, and pluralistic media ecosystem. The Manifesto, which will be signed by journalists, independent media, and civil society organizations, will subsequently be translated into multiple languages and disseminated across Europe.
The day will continue at 9:00 PM, on the Second Stage, with the debate “Subverting Gender Narratives,” featuring transfeminist activist Elena Cecchettin and journalist Giulia Siviero, moderated by Anna Irma Battino of Global Project. This session will focus on how gender narratives—too often built around stereotypes or shaped by power dynamics—can be deconstructed and transformed through more conscious, positioned, and inclusive journalism.
Elena Cecchettin will share reflections on the need to dismantle patriarchal language, address words that fuel structural violence, and propose alternative narratives that can support real cultural change. The debate will also be a chance to explore how journalism can tell new stories about gender-based violence, bodies, and oppressed subjectivities within a broader framework of social and intersectional justice.
The S-Info Day is a moment of public and collective reflection, an open laboratory for those who believe journalism should not be neutral, but righteous; not superficial, but deep; not complicit, but engaged.
For more information: https://sinfo-project.eu




Padova – A Sherwood Festival il “S-Info Day”: una giornata dedicata al futuro del giornalismo indipendente e inclusivo
Nel corso della serata di lunedì 30 giugno, la tavola rotonda che presenta il Manifesto Europeo per un Giornalismo Sostenibile” e il dibattito con Elena Cecchettin su come sovvertire le narrazioni di genere
l 26 giugno 2025 si tiene a Padova, nella cornice dello Sherwood Festival, l’evento centrale del progetto europeo S-Info – Sustainable and Inclusive Information, co-finanziato dall’Unione Europea e portato avanti da organizzazioni di Italia, Belgio, Romania e Malta. La giornata rappresenta uno snodo cruciale del percorso S-Info, che ha l’obiettivo di costruire un modello innovativo di cooperazione tra giornalismo indipendente e attivismo, come risposta alla crisi del giornalismo tradizionale, sempre più appiattito all’interno di dinamiche polarizzanti, precarie e omologanti.
A partire dalle ore 19:15, nello Stand Media e Produzioni, si terrà una Tavola Rotonda con i partner del progetto, dedicata a discutere i principi fondanti e le prospettive concrete di un’informazione più sostenibile, libera e inclusiva. Fulcro dell’incontro sarà la presentazione della prima bozza del “Manifesto Europeo per un Giornalismo Sostenibile”, frutto di un processo di confronto tra giornalisti, attivisti e operatori dei media indipendenti, con l’obiettivo di proporre un documento condiviso in grado di ridefinire il ruolo dell’informazione come strumento di comprensione critica della realtà e partecipazione civica.
Ad aprire la discussione sarà Antonio Pio Lancellotti di Globalproject, che illustrerà la genesi del Manifesto e i suoi tre pilastri fondamentali: l’etica, il media attivismo e la co-creazione. A seguire, Emanuel Delia, giornalista e attivista di Repubblika (Malta), racconterà l’esperienza maturata nell’ambito della campagna No Democracy Without Journalism, nata in risposta all’assassinio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, e il legame con la battaglia europea per la libertà di stampa e con l’elaborazione del Freedom of Expression Handbook. Interverrà poi Valentina Zoccali di S-Com (Bruxelles), che presenterà il lavoro svolto dall’organizzazione sul tema degli spazi sicuri nelle redazioni e nella produzione giornalistica, sottolineando l’importanza della cura, delle dinamiche di genere e dell’autotutela dei collettivi editoriali. Concluderà la tavola rotonda l’intervento di Attila Biro di Context.ro (Romania), che offrirà un quadro del contesto politico e delle pressioni esercitate sul giornalismo investigativo nel suo paese, e metterà in evidenza il bisogno urgente di costruire alleanze e strategie di collaborazione transnazionale.
L’intera tavola rotonda sarà quindi un’occasione per presentare contenuti concreti, riflettere sui nodi strutturali che ostacolano un’informazione democratica e per aprire un confronto pubblico su strumenti, pratiche e linguaggi che possano favorire un ecosistema mediatico più sano, partecipato e pluralista. Il Manifesto, che verrà firmato da giornalisti, media indipendenti e organizzazioni della società civile, sarà successivamente tradotto in più lingue e diffuso in tutta Europa.
La giornata proseguirà alle ore 21:00, nel Second Stage, con il dibattito “Sovvertire le narrazioni di genere”, che vedrà protagoniste Elena Cecchettin, attivista transfemminista, e Giulia Siviero, giornalista, moderate da Anna Irma Battino di Global Project. Questo incontro si concentrerà su come le narrazioni di genere, troppo spesso costruite attorno a stereotipi o funzionali a logiche di dominio, possano essere decostruite e trasformate attraverso un’informazione più consapevole, posizionata e inclusiva.
Elena Cecchettin condividerà riflessioni sulla necessità di smontare i linguaggi patriarcali, affrontare le parole che alimentano la violenza strutturale e proporre una narrazione alternativa, in grado di sostenere un cambiamento culturale reale. Il dibattito sarà anche un’occasione per interrogarsi su come il giornalismo possa raccontare in modo nuovo la violenza di genere, i corpi e le soggettività oppresse, all’interno di un quadro più ampio di giustizia sociale e intersezionale.
S-Info Day rappresenta, nel suo insieme, un momento di elaborazione pubblica e collettiva, un laboratorio aperto per chi crede che il giornalismo non debba essere neutrale, ma giusto; non superficiale, ma profondo; non complice, ma partecipe.
Per maggiori informazioni: https://sinfo-project.eu